Le elaborazioni CLAL, basate sulle quotazioni della CCIAA di Milano e di ARAL, evidenziano come il costo delle razioni e delle principali materie prime sia tornato a crescere nel corso del 2025 e nella prima parte del 2026. Si tratta di aumenti ancora lontani dai livelli eccezionali raggiunti durante la crisi delle commodity del 2022, ma che coincidono con un progressivo ridimensionamento del prezzo del latte alla stalla.
L'andamento delle cinque razioni simulate, ipotizzando un'autoproduzione aziendale del 50% dei fieni, conferma questa dinamica. Dopo il picco del 2022, quando la razione più costosa aveva sfiorato i 9 €/capo/giorno, i costi sono progressivamente diminuiti nel biennio successivo. Negli ultimi mesi, però, tutte le razioni hanno ripreso a salire, attestandosi oggi in un intervallo compreso tra circa 5,7 e 6,5 €/razione, a seconda della formulazione.
Anche il costo dell'alimento simulato, composto da 70 kg di granoturco nazionale e 30 kg di soia nazionale, evidenzia un'inversione di tendenza. Dopo essere sceso sotto i 30 €/100 kg nel corso del 2024, è tornato a crescere durante il 2025, raggiungendo oltre 32 €/100 kg nel maggio 2026, per poi correggere leggermente nei due mesi successivi fino a circa 29 €/100 kg.
Osservando la composizione del mangime emerge inoltre un cambiamento interessante. Se nel maggio 2025 il granoturco rappresentava circa il 62% del costo complessivo e la soia il 38%, dodici mesi dopo il peso della soia è aumentato fino al 45%, mentre quello del mais è sceso al 55%. Questo riequilibrio riflette il maggiore apprezzamento delle quotazioni della soia, che negli ultimi mesi ha inciso sempre di più sul costo finale dell'alimento.
Fonte: CLAL.it
Le variazioni mensili confermano una fase di mercato piuttosto dinamica. Dopo gli aumenti registrati tra marzo e maggio 2026 (+8,06%, +0,77% e +5,67% rispettivamente), il costo dell'alimento simulato ha mostrato una correzione a giugno (-9,06%) e una sostanziale stabilità nel mese di luglio (+0,50%).
Nel frattempo, il prezzo del latte alla stalla in Lombardia ha seguito una traiettoria diversa. Dopo aver raggiunto valori prossimi ai 60 €/100 kg nel corso del 2025, le quotazioni hanno progressivamente perso terreno fino all'ultimo valore disponibile di 46,07 €/100 kg. Pur rimanendo su livelli storicamente soddisfacenti, il calo del latte, unito alla moderata ripresa dei costi alimentari, determina una riduzione del margine disponibile per gli allevamenti.

Fonte: CLAL.it
In relazione all' "Alimento Simulato e Latte alla Stalla in Lombardia: valore per 100kg", qui è disponibile il link di riferimento (https://teseo.clal.it/?section=alimento_simulato#alimento3).
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un mercato più stabile rispetto agli anni della forte volatilità, ma caratterizzato da un graduale aumento dei costi delle razioni e da un prezzo del latte meno sostenuto. Per gli allevatori sarà quindi fondamentale continuare a monitorare l'evoluzione delle materie prime e l'efficienza alimentare, elementi che nei prossimi mesi avranno un ruolo determinante nel mantenimento della redditività aziendale.