Secondo le analisi del CLAL, il mese di agosto 2026 registra una forte crescita per i prezzi dell'energia elettrica e del gas naturale, mentre il comparto delle materie prime mostra andamenti contrastanti tra i rincari di alluminio e plastica e i ribassi di legname e vetro.
Il mese di agosto 2026 segna una fase di marcata tensione per i mercati energetici europei, accompagnata da dinamiche contrastanti per le principali materie prime industriali. L'analisi dei dati di periodo evidenzia rincari significativi soprattutto su energia elettrica e gas naturale, mentre comparti come il legname e il vetro registrano una correzione al ribasso.
Energia ed idrocarburi: la spinta dei rincari su base annua
Il settore energetico europeo chiude il mese con bilanci pesantemente in territorio positivo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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Energia Elettrica in Europa: Il prezzo si attesta a 124,38 euro per MWh, registrando un incremento del 22,73% rispetto a luglio 2026 e un'impennata del 63,88% nei confronti di agosto 2025.
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Gas Naturale - Dutch TTF: La materia prima quota 61,48 euro per MWh, in crescita del 13,65% sul mese precedente e con un balzo del 93,48% rispetto ad agosto 2025.
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Petrolio Brent in Europa: Il barile si fissa a 91,40 dollari, segnando un +9,12% rispetto a luglio 2026 e un +34,67% su base annua.
Materie prime e materiali industriali: andamento misto
Il quadro delle materie prime mostra spinte differenti a seconda dei comparti merceologici monitorati nel corso del mese di agosto 2026.
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Legname LBS Random Length: calo del 6,28% rispetto a luglio 2026 e del 4,90% rispetto ad agosto 2025.
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Alluminio A199.70 in Cina: in aumento del 3,29% sul mese precedente e del 15,37% su base annua.
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Plastica PET in Cina: in aumento del 3,45% rispetto a luglio 2026 e del 26,87% rispetto ad agosto 2025.
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Vetro Float in Cina: in flessione del 4,31% nel confronto mensile e del 16,80% in quello annuale.