L'analisi dell'andamento dei prezzi del latte a livello globale, pubblicata dalla Commissione Europea e aggiornata fino a luglio 2026, mostra una netta evoluzione e un riassestamento dei valori nell'ultimo anno nei tre principali bacini di produzione mondiale: Unione Europea, Nuova Zelanda e Stati Uniti.
I dati evidenziano un marcato divario tra il mercato europeo e quelli statunitense e neozelandese:
- Unione Europea (EU evolutive Raw Milk price): Si attesta a 42,0 EUR/100 kg. Nonostante una traiettoria discendente registrata negli ultimi mesi dell'anno, il latte crudo nell'UE mantiene la quotazione più alta tra le regioni analizzate.
- Nuova Zelanda (NZ Milk - Fonterra): Raggiunge i 35,6 EUR/100 kg (valore rettificato al 4,2% di grasso e 3,35% di proteine). Il mercato neozelandese mostra una stabilità intermedia, posizionandosi al di sopra dei prezzi USA.
- Stati Uniti (US Milk - class III): Si attesta a 32,5 EUR/100 kg (rettificato al 4,2% di grasso). Gli USA registrano il prezzo più basso tra i tre player globali, a seguito di un deciso calo rispetto ai picchi raggiunti precedentemente.

Fonte: DG AGRI, ZuivelNL, Clal.it
Nell'ultimo anno di rilevazione si osserva una fase di convergenza verso il basso per tutte e tre le regioni, seppur con velocità e dinamiche differenti:
- Il mercato europeo (UE): Dopo un periodo di rialzo tra il 2024 e la prima metà del periodo recente, in cui ha toccato vette vicine ai 50-55 EUR/100 kg, il prezzo nell'UE ha iniziato una progressiva flessione. Tuttavia, la contrazione è stata più contenuta rispetto al crollo registrato sul mercato americano, permettendo all'UE di conservare un solido premio di prezzo.
- Il mercato statunitense (USA): Gli Stati Uniti hanno vissuto una spiccata volatilità nell'ultimo anno. A seguito di picchi temporanei oltre i 45-50 EUR/100 kg registrati nel 2024, le quotazioni statunitensi hanno subito una forte pressione ribassista, portando il prezzo a 32,5 EUR/100 kg nell'estate del 2026.
- Il mercato neozelandese (NZ): La Nuova Zelanda ha mantenuto un andamento più lineare e moderato. Dopo aver oscillato intorno ai 35-40 EUR/100 kg, si stabilized a 35,6 EUR/100 kg, confermandosi altamente competitiva sui mercati internazionali dell'export esportando principalmente verso l'Asia.