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Settore lattiero-caseario UE: crescita della produzione, pressione sui prezzi e segnali di stabilizzazione

Settore lattiero-caseario UE: crescita della produzione, pressione sui prezzi e segnali di stabilizzazione

Il 27 marzo si è tenuta la 55ª riunione del Comitato economico dell’Osservatorio del Mercato del Latte (MMO) della Commissione europea, con la partecipazione dei principali attori della filiera lattiero-casearia, tra cui COPA-COGECA, European Milk Board, European Dairy Association, Eucolait ed Eurocommerce. L’incontro ha offerto un quadro aggiornato sull’andamento del settore a livello comunitario, evidenziando dinamiche produttive in crescita, ma anche tensioni sui prezzi e sulle prospettive di mercato.

Produzione in aumento nell’UE

La raccolta di latte vaccino nell’Unione europea ha registrato un incremento dell’1,7% nel 2025, con un’accelerazione significativa a partire da agosto dello stesso anno. Il trend positivo è proseguito anche nel gennaio 2026, quando si è osservato un aumento del 5% rispetto allo stesso mese del 2025, pari a circa 591.000 tonnellate in più. Germania e Francia hanno contribuito per il 60% a questo incremento.

Nel complesso, nel 2025 sono state raccolte quasi 148 milioni di tonnellate di latte, per un valore stimato di 77,6 miliardi di euro. Le consegne sono cresciute in 19 Stati membri, con aumenti rilevanti nei principali Paesi produttori: Germania (+7%), Francia (+5,8%), Paesi Bassi (+6,2%) e Italia (+6%). A sostenere l’espansione produttiva hanno contribuito margini aziendali favorevoli, condizioni climatiche positive e una maggiore concentrazione dei parti in periodi tardivi.

Milk market observatory - Milk Market Situation - Brussels, 27 March 2026

Andamento dei prodotti lattiero-caseari

Sul fronte della trasformazione, nel 2025 si sono registrati aumenti nella produzione di burro (+6,5%), latte scremato in polvere (SMP, +4,9%), prodotti fermentati (+2,1%) e formaggi (+2%). In calo invece latte intero in polvere (-8,4%), panna (-1,6%), latte alimentare (-0,8%) e latte condensato (-9,9%).

Il 2026 si è aperto con una forte crescita produttiva per SMP (+21%) e burro (+8,4%) nel solo mese di gennaio, confermando una domanda dinamica soprattutto per i derivati industriali.

Prezzi del latte in flessione

Dopo aver raggiunto nel 2025 una media record di 52,5 centesimi al chilogrammo, i prezzi del latte nell’UE hanno iniziato a diminuire da ottobre. A gennaio 2026 risultano inferiori del 2,8% rispetto alla media degli ultimi cinque anni, con ulteriori cali stimati a febbraio (-1,9%), fino a 44,35 c/kg.

Solo sei Stati membri registrano prezzi superiori a quelli dell’anno precedente, mentre in Paesi come Belgio, Paesi Bassi, Lituania, Irlanda, Danimarca e Germania si osservano riduzioni comprese tra il 22% e il 30% rispetto a gennaio 2025.

Il latte biologico rappresenta il 3,6% della raccolta totale a gennaio 2026, con oltre la metà della produzione concentrata in Germania e Francia. Il prezzo medio del biologico si attesta a 62,4 c/kg.

Costi e mercato dei prodotti

I costi dei mangimi si sono mantenuti relativamente stabili negli ultimi mesi, risultando comunque inferiori dell’8,7% rispetto a gennaio 2025. Nel frattempo, i prezzi dei prodotti lattiero-caseari mostrano segnali contrastanti: in crescita quelli di SMP e siero di latte in polvere (+26% e +24% dall’inizio del 2026), mentre i formaggi registrano un calo.

A livello competitivo, gli Stati Uniti restano leader nell’export di burro e cheddar, l’UE domina nel latte scremato in polvere, mentre l’Oceania mantiene il primato nel latte intero in polvere.

Milk market observatory - Milk Market Situation - Brussels, 27 March 2026

Stock e dinamiche globali

Le scorte europee risultano in aumento per SMP (170.000 tonnellate) e burro (225.000 tonnellate), mentre quelle di formaggio (440.000 tonnellate), cresciute nel corso del 2025, hanno iniziato a ridursi a fine anno.

Sul piano globale, la produzione di latte è cresciuta nel 2025 in diversi Paesi, tra cui Argentina (+9,9%), Uruguay (+8,7%), Stati Uniti (+2,5%) e Regno Unito (+5,2%), mentre l’Australia ha registrato un calo (-2,1%).

Le esportazioni mondiali di prodotti lattiero-caseari sono aumentate del 2%, trainate soprattutto da burro e formaggi. Anche l’UE ha migliorato le proprie performance (+2%), con principali destinazioni Regno Unito, Cina, Stati Uniti, Algeria e Indonesia. Particolarmente rilevante la crescita verso Vietnam, Arabia Saudita e Malesia.

Consumi e prospettive

Sul fronte della domanda, il contesto rimane fragile: la fiducia dei consumatori è in calo a causa delle tensioni geopolitiche e della percezione di una riduzione del potere d’acquisto. Le vendite al dettaglio risultano stagnanti in volume ma in aumento in valore, mentre il biologico continua a incontrare difficoltà in diversi segmenti.

Nonostante l’elevata offerta e la correzione dei prezzi, il mercato lattiero-caseario europeo mostra segnali di stabilizzazione. La domanda globale sostenuta, in particolare per formaggi e derivati del siero, rappresenta un fattore positivo per le esportazioni UE.

Restano tuttavia alcune incognite, legate soprattutto al contesto geopolitico internazionale. Il conflitto in Medio Oriente continua a creare difficoltà logistiche e interruzioni nelle forniture, in una regione fortemente dipendente dalle importazioni. Inoltre, l’aumento dei costi energetici potrebbe influenzare negativamente la domanda interna europea.

Secondo le previsioni della Commissione europea, nel 2026 le consegne di latte nell’UE dovrebbero crescere leggermente, mentre la produzione di burro e SMP, dopo l’espansione del 2025, è attesa su livelli più stabili.

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