Secondo l’ultimo rapporto mensile dall’USDA, il settore lattiero-caseario statunitense si prepara a una crescita della produzione nel 2026, sostenuta da una maggiore disponibilità di latte, consumi interni in aumento e un rafforzamento degli scambi commerciali internazionali.
Sul fronte dei prezzi, l’USDA ha rivisto al rialzo le stime 2026 per formaggi, latte scremato in polvere e siero di latte rispetto alle previsioni formulate ad aprile, mentre le quotazioni del burro sono attese in calo. Di conseguenza, il prezzo del latte di Classe III, influenzato soprattutto dai mercati di formaggi e siero, è stato corretto verso l’alto. Anche il prezzo del latte di Classe IV è previsto in aumento, grazie al rialzo del latte scremato in polvere che dovrebbe compensare la debolezza del burro.
Per il 2027, invece, lo scenario appare più articolato. L’USDA prevede infatti un aumento dei prezzi di formaggi e burro, ma una flessione per siero e latte scremato in polvere. Questo dovrebbe portare a un incremento del prezzo del latte di Classe III e a un calo della Classe IV.
Attese positive anche per il commercio internazionale. Le esportazioni e le importazioni di prodotti lattiero-caseari nel 2027 sono previste in aumento sia su base grassa sia su base di solidi magri. Secondo l’USDA, le esportazioni beneficeranno soprattutto di maggiori vendite estere di formaggi e siero di latte, mentre il mercato statunitense vedrà crescere la disponibilità di formaggi importati e proteine del latte provenienti dall’estero.