Secondo le analisi del CLAL, il mese di settembre 2026 evidenzia un alleggerimento dei costi delle principali materie prime destinate all’alimentazione bovina e un lieve recupero dei costi delle razioni per le bovine da latte.
Nel panorama zootecnico lombardo, l'alimentazione rappresenta una delle voci di costo più rilevanti per gli allevamenti di bovine da latte. Per comprendere l'andamento economico e le dinamiche di settore, sono state analizzate le quattro tipologie di razione più comunemente utilizzate nella realtà regionale, parametrate su una produzione media stimata di circa 33 litri al giorno per capo, con un'Ingestione di Sostanza Secca (ISS) pari a 23,8 kg/capo/giorno.
Le tipologie di razione analizzate
Le quattro diete considerate riflettono le diverse specificità produttive e gestionali del territorio:
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Razione A: destinata ad allevamenti orientati al latte alimentare e alla produzione di Grana Padano.
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Razione B: pensata per il latte alimentare e il Grana Padano, in contesti caratterizzati da una contenuta disponibilità di foraggio di alta qualità.
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Razione C: formulata specificamente per la filiera del Parmigiano Reggiano.
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Razione D: dedicata al latte alimentare e al Grana Padano, caratterizzata da un ridotto impiego di silomais.
Dinamiche e andamento dei costi
Il grafico di riferimento, elaborato su dati di quotazioni locali (CCAA di riferimento, ARAL e rielaborazione CLAL, ipotizzando che i fieni siano autoprodotti in azienda per il 50%), evidenzia chiaramente l'evoluzione temporale dei costi per razione.
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La fase critica (2022-2023): Si osserva un picco eccezionale dei costi di alimentazione registrato tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023, spinto dalle forti tensioni sui mercati delle materie prime agricole ed energetiche.
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La successiva stabilizzazione: A partire dalla seconda metà del 2023 e proseguendo nel biennio successivo, i costi hanno mostrato una progressiva tendenza alla discesa, stabilizzandosi su livelli inferiori rispetto ai massimi storici registrati durante la crisi, pur mantenendo fluttuazioni legate alla stagionalità dei foraggi.

Fonte: CLAL.it