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Il mercato lattiero-caseario europeo accelera nel 2026: produzione in crescita, prezzi ancora sostenuti e export dinamico

Il mercato lattiero-caseario europeo accelera nel 2026: produzione in crescita, prezzi ancora sostenuti e export dinamico

Il settore lattiero-caseario europeo apre il 2026 con segnali di rafforzamento della produzione e una domanda internazionale ancora vivace, nonostante alcune pressioni sui prezzi delle commodity. È quanto emerge dall’ultimo “DG AGRI Dairy Products Dashboard” aggiornato al 6 maggio 2026.

Cresce la raccolta di latte nell’Unione Europea

Nei primi due mesi del 2026 la raccolta di latte vaccino nell’UE è aumentata del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’incremento interessa gran parte dei Paesi membri, con performance particolarmente positive in alcune aree dell’Europa orientale e settentrionale. Anche la trasformazione industriale mostra segnali positivi: tra gennaio e febbraio 2026 la produzione europea di alcuni derivati lattiero-caseari è aumentata sensibilmente, con il latte scremato in polvere (SMP) in crescita del 10% e il burro del 15,1%.

Prezzo del latte ancora elevato

Il prezzo medio del latte crudo nell’UE ha raggiunto i 43,9 euro ogni 100 kg a febbraio 2026, confermandosi su livelli storicamente elevati, anche se in lieve flessione rispetto ai mesi precedenti. Nel confronto internazionale, il latte europeo continua a mantenere quotazioni superiori rispetto alla Nuova Zelanda (30,4 €/100 kg) ma inferiori agli Stati Uniti, dove il prezzo equivalente si attesta a 37,5 €/100 kg aggiustati per il contenuto di grasso. In Italia, il mercato spot del latte mostra invece una fase di debolezza: a Lodi il prezzo settimanale si è attestato a 30,5 euro al quintale il 3 maggio 2026.

DG AGRI Dashboard - US, NL and EU milk prices up to February 2026 

Export UE: bene formaggi e SMP

Nel 2025 l’export europeo di formaggi verso Paesi terzi è cresciuto del 3%, raggiungendo 1,42 milioni di tonnellate. Il Regno Unito si conferma il principale mercato di destinazione con oltre 464 mila tonnellate importate (+8%), seguito dagli Stati Uniti. Ottima anche la performance del latte scremato in polvere (SMP), le cui esportazioni europee sono aumentate dell’11% nel 2025 rispetto al 2024, raggiungendo quasi 800 mila tonnellate. Tra i mercati più dinamici spicca l’Arabia Saudita, che ha aumentato del 65% gli acquisti di latte intero in polvere (WMP) dall’UE.

Costi energetici in calo, mangimi in rialzo

Per gli allevatori europei arriva un segnale misto dai costi di produzione. I costi energetici risultano in calo del 7% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti, mentre quelli dei mangimi aumentano dell’1,2%. Il prezzo del petrolio Brent resta comunque elevato, sopra i 113 dollari al barile.

Scenario 2026: equilibrio delicato tra offerta e domanda

Il quadro complessivo mostra un settore europeo in crescita, sostenuto da una produzione in aumento e da esportazioni solide. Tuttavia, il rallentamento dei prezzi di alcune commodity e la volatilità dei mercati internazionali suggeriscono prudenza per i prossimi mesi. Molto dipenderà dall’evoluzione della domanda asiatica, dall’andamento dei costi agricoli ed energetici e dalla capacità del mercato europeo di mantenere competitività sui mercati internazionali.

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