Secondo le analisi del CLAL, nel periodo Gennaio-Maggio 2026 le esportazioni UE-27 di prodotti lattiero-caseari registrano una decisa ripresa (+3,7%), trainate in particolare dall'impennata del burro (+35,8%) e dalla crescita costante dei formaggi e delle polveri di latte.
Nel periodo Gennaio-Maggio 2026, le esportazioni di prodotti lattiero-caseari dell'Unione Europea (UE-27) verso i mercati extra-UE fanno registrare un'importante inversione di tendenza, chiudendosi con una crescita complessiva del +3,7%. Questo dato positivo interrompe la fase di contrazione registrata nei primi cinque mesi del biennio precedente, che aveva visto un calo del -0,8% nel 2024 e del -2,3% nel 2025.

Fonte: CLAL.it
Analizzando i singoli comparti della tabella di confronto tra il Gennaio-Maggio 2025 e lo stesso periodo del 2026 (con volumi espressi in migliaia di tonnellate), emergono dinamiche particolarmente rilevanti:
· Burro ed altri grassi: È il settore che mette a segno la performance più eclatante in assoluto, registrando un'impennata del +35,8%. I volumi esportati sono infatti passati da 105 mila tonnellate del 2025 a ben 143 mila tonnellate nel 2026, evidenziando una forte e dinamica richiesta internazionale di grassi burrosi.
· Formaggi: Si confermano il pilastro indiscusso per volumi esportati. Con un incremento del +4,1%, le vendite oltreconfine sono salite da 571 a 595 mila tonnellate, consolidando ulteriormente la leadership del comparto caseario europeo.
· Latte scremato in polvere (SMP): Registra una vigorosa crescita a doppia cifra pari al +10,8%, passando da 332 a 368 mila tonnellate. Segno positivo anche per il Fat-Filled Milk Powder (FFMP), che cresce del +3,2% raggiungendo quota 464 mila tonnellate.
· Latte sfuso e confezionato & Yogurt: Anche il latte sfuso e confezionato mostra un buon dinamismo con un incremento del +6,2% (359 mila tonnellate), così come il comparto di yogurt e latticello, in crescita del +5,8% (254 mila tonnellate).
A fronte di questa marcata polarizzazione positiva, si registrano invece flessioni contenute in pochi settori specifici, tra cui il siero di latte (Whey, -4,2%), la crema di latte (-4,6%), il latte condensato (-5,4%) e, in misura minima, il latte per l'infanzia (-0,9%).
Fonte: CLAL.it