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Mercato USA 2026-2027: settore zootecnico e lattiero-caseario tra offerta limitata e domanda resiliente

Mercato USA 2026-2027: settore zootecnico e lattiero-caseario tra offerta limitata e domanda resiliente

È stato pubblicato l'ultimo report dell'USDA sui trend nel biennio 2026-2027 del settore zootecnico e lattiero-caseario negli Stati Uniti d'America. 

Settore lattiero-caseario: crescita produttiva moderata e domanda sostenuta

Il comparto lattiero-caseario mostra una situazione differente. La produzione di latte continua ad aumentare grazie sia all'espansione della mandria sia al miglioramento della produttività per vacca. Nel marzo 2026 il patrimonio lattiero statunitense ha raggiunto 9,62 milioni di capi, circa 187.000 in più rispetto all'anno precedente, mentre la produzione di latte è cresciuta del 2,3% su base annua.

Per il 2026 la produzione nazionale è stimata a 106,78 milioni di tonnellate, mentre nel 2027 dovrebbe salire ulteriormente a 107,05 milioni di tonnellate grazie a rese produttive più elevate. La mandria dovrebbe invece rimanere sostanzialmente stabile.

Forte domanda di proteine del latte

Uno degli aspetti più interessanti del mercato lattiero-caseario riguarda la domanda di ingredienti proteici. L'utilizzo domestico di latte scremato in polvere e concentrati proteici del siero continua a crescere rapidamente, sostenendo i prezzi e riducendo le scorte disponibili. Nel primo trimestre del 2026 il consumo interno di concentrati proteici del siero è aumentato del 74%, mentre quello dei prodotti a base di latte scremato in polvere è cresciuto del 22%.

Parallelamente, anche le esportazioni mostrano una dinamica molto positiva. Nei primi tre mesi del 2026 le esportazioni lattiero-casearie, espresse in equivalenti latte, sono aumentate del 40,6% su base grasso e del 5,7% su base sostanza secca. Formaggi, burro e derivati proteici stanno beneficiando di una domanda internazionale particolarmente sostenuta.

Prezzi: sostegno nel 2026, lieve correzione nel 2027

L'andamento dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari è stato eterogeneo. Le quotazioni del latte scremato in polvere hanno raggiunto livelli record grazie a disponibilità limitate e forte domanda, mentre il prezzo del burro ha registrato una flessione.

Per il 2026 il prezzo medio del latte alla stalla (all-milk price) è previsto a 21,25 dollari/cwt, in aumento rispetto alle precedenti stime. Nel 2027, tuttavia, l'incremento produttivo dovrebbe esercitare una moderata pressione sui mercati, portando il prezzo medio a 20,95 dollari/cwt.

Carne bovina: disponibilità ridotta e prezzi ai massimi storici

Il settore bovino statunitense continua a confrontarsi con una fase di forte contrazione dell'offerta. Secondo le previsioni USDA, la produzione di carne bovina nel 2026 dovrebbe attestarsi a 11,59 milioni di tonnellate, in calo dell'1,8% rispetto al 2025, mentre nel 2027 è previsto un ulteriore ridimensionamento fino a 11,48 milioni di tonnellate (-0,9%). Questa diminuzione riflette principalmente il rallentamento delle macellazioni e la persistente riduzione del patrimonio di vacche da carne, che da sette anni consecutivi registra una contrazione.
La diminuzione delle consistenze bovine ha generato una disponibilità sempre più limitata di vitelli destinati sia all'ingrasso sia alla rimonta. Gli allevatori stanno trattenendo un numero maggiore di manze per ricostituire le mandrie, restringendo ulteriormente l'offerta di animali destinati ai feedlot. Di conseguenza, il numero di bovini pronti per la macellazione nel 2027 sarà inferiore rispetto agli anni precedenti.

A complicare il quadro produttivo si aggiungono le condizioni climatiche. A maggio 2026 circa il 62% del patrimonio bovino statunitense si trovava in aree interessate da siccità, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La scarsità di foraggi e pascoli potrebbe limitare ulteriormente la capacità di espansione delle mandrie e aumentare la pressione sugli allevatori.

Prezzi record per bovini da allevamento e da macello

La ridotta disponibilità di capi continua a sostenere il mercato. Nel corso del 2026 i prezzi dei feeder steers da 340–363 kg hanno raggiunto nuovi record storici, superando i 388 dollari per hundredweight (cwt). La media annuale è prevista a 377,22 dollari/cwt, con un incremento del 17% rispetto al 2025. Anche i prezzi dei bovini da macello hanno registrato nuovi massimi, con una previsione annuale di 249,66 dollari/cwt (+11%).

Le prospettive per il 2027 restano rialziste: i prezzi dei feeder cattle sono attesi a 382 dollari/cwt e quelli degli slaughter steers a 253,75 dollari/cwt, sostenuti dalla persistente scarsità di animali disponibili.

Commercio internazionale: meno export, più import

Sul fronte commerciale, le esportazioni di carne bovina statunitense stanno rallentando. Nel primo trimestre del 2026 sono diminuite del 18% rispetto all'anno precedente, penalizzate soprattutto dal forte calo delle spedizioni verso la Cina. Per l'intero anno le esportazioni sono previste a 1,07 milioni di tonnellate, mentre nel 2027 potrebbero scendere ulteriormente a 1,06 milioni di tonnellate, il livello più basso dal 2015.
In controtendenza, le importazioni continuano a crescere per soddisfare la domanda interna. Nel primo trimestre del 2026 hanno superato 0,77 milioni di tonnellate (+15%), trainate dagli acquisti da Brasile, Australia, Messico e altri Paesi sudamericani. Per l'intero anno le importazioni potrebbero raggiungere il livello record di 2,77 milioni di tonnellate.

Conclusioni

Le prospettive USDA delineano due scenari distinti. Nel comparto carne la scarsità strutturale di animali continua a sostenere prezzi record e limita le possibilità di espansione produttiva, mentre le importazioni diventano sempre più importanti per soddisfare il consumo interno. Nel settore lattiero-caseario, invece, la crescita della produzione procede in modo graduale e viene accompagnata da una domanda molto dinamica, soprattutto per i prodotti ad alto contenuto proteico e per le esportazioni. Entrambi i comparti evidenziano come l'equilibrio tra disponibilità produttiva e domanda globale continuerà a rappresentare il principale fattore di mercato nel biennio 2026-2027.

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