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Prezzo del latte in Irlanda: ad agosto quotazioni in lieve crescita

Prezzo del latte in Irlanda: ad agosto quotazioni in lieve crescita

Il prezzo medio del latte riconosciuto dalle principali cooperative lattiero-casearie irlandesi è salito a 38,75 centesimi al litro ad agosto, con un incremento di 0,24 centesimi rispetto a luglio. È quanto emerge dall’ultimo Milk Price Tracker, realizzato da Agriland in collaborazione con l’Irish Creamery Milk Suppliers’ Association (ICMSA), che monitora le quotazioni di base riconosciute ai produttori dalle principali cooperative del Paese.

Nel mese di agosto, sei delle 14 cooperative considerate hanno aumentato il prezzo del latte, mentre le altre otto hanno mantenuto le quotazioni invariate rispetto al mese precedente. La rilevazione prende in considerazione esclusivamente il prezzo base, senza includere premi, bonus o altri pagamenti aggiuntivi. Per rendere confrontabili le quotazioni, i valori sono espressi in centesimi per litro, utilizzando un fattore di conversione pari a 1,03 chilogrammi per litro.

Gli aumenti delle cooperative

L’incremento più significativo è stato registrato da North Cork, che ha aumentato il prezzo base di 1 centesimo al litro, portandolo a 38,57 centesimi. Lakeland Dairies ha invece riconosciuto un aumento di 0,60 centesimi, raggiungendo quota 38,60 centesimi al litro.

Kinisla, Aurivo e Dairygold hanno incrementato le rispettive quotazioni di 0,50 centesimi al litro, mentre Boherbue ha applicato un aumento più contenuto, pari a 0,25 centesimi.

Questi adeguamenti hanno modificato parzialmente la classifica delle cooperative. Kinisla e North Cork hanno superato Centenary e Tírlan, mentre Dairygold ha guadagnato posizioni rispetto ad ArraTipp. Quest’ultima si colloca ora in fondo alla graduatoria, con un prezzo base di 37,33 centesimi al litro.

Carbery conferma la leadership

In testa alla classifica si confermano le quattro cooperative della rete Carbery attive nella parte occidentale della contea di Cork: Lisavaird, Drinagh, Bandon e Barryroe. Queste realtà mantengono il primato per l’ottavo mese consecutivo, con un prezzo base medio di 40,01 centesimi al litro.

Il risultato evidenzia una differenza significativa rispetto alla media generale del mercato irlandese, ferma a 38,75 centesimi al litro. La capacità di mantenere quotazioni superiori alla media rappresenta un elemento rilevante per la redditività delle aziende conferenti, in un contesto caratterizzato da una progressiva evoluzione delle condizioni di mercato.

Mercati internazionali e prospettive per i produttori

Sul fronte internazionale, i segnali provenienti dal mercato lattiero-caseario mostrano alcuni elementi di recupero. L’indice Global Dairy Trade (GDT), dopo la flessione registrata a metà settembre, è tornato a salire, raggiungendo quota 1.177. Nell’ultima sessione considerata, i prodotti lattiero-caseari sono stati scambiati a un prezzo medio di 3.509 euro per tonnellata.

Anche il Purchase Price Index (PPI) di Ornua, l’organizzazione irlandese che commercializza prodotti lattiero-caseari, ha registrato un ulteriore aumento. A settembre l’indice è salito a 135,8, rispetto al valore di 130,4 rilevato ad agosto.

Milkcoop

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