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Regno Unito, in sei mesi scompaiono 160 allevamenti da latte

Regno Unito, in sei mesi scompaiono 160 allevamenti da latte

Secondo l'ultima indagine dell'AHDB (Agriculture and Horticulture Development Board), nei sei mesi compresi tra ottobre 2025 e aprile 2026 hanno cessato l'attività circa 160 allevamenti, portando il numero totale dei produttori attivi a 6.850 unità. Il dato rappresenta una diminuzione del 2,3% rispetto alla precedente rilevazione e una contrazione del 2,7% su base annua, pari a circa 190 produttori in meno rispetto ad aprile 2025.

Margini sotto pressione durante l'inverno

L'AHDB evidenzia come la maggior parte delle uscite dal settore si sia verificata durante l'ultimo inverno, periodo in cui i margini economici degli allevamenti sono tornati sotto pressione. Il calo del prezzo del latte, l'aumento dei costi di produzione e, in alcune aree, la scarsità di foraggi hanno contribuito a rendere più difficile la sostenibilità economica delle aziende.

Nonostante un miglioramento delle condizioni di mercato durante l'estate abbia temporaneamente rallentato il fenomeno, la situazione si è nuovamente deteriorata nei mesi successivi. Anche il sentiment degli allevatori rimane prevalentemente negativo, influenzato dall'andamento dei prezzi del latte, dall'aumento dei costi operativi e dalla diminuzione del valore dei bovini da carne.

Meno aziende, ma più grandi

Parallelamente alla riduzione del numero di produttori, cresce la dimensione media delle aziende rimaste in attività. Il volume medio di latte prodotto per allevamento è infatti aumentato del 7,6%, raggiungendo circa 1,90 milioni di litri all'anno nel periodo compreso tra aprile 2025 e aprile 2026.

Il fenomeno conferma la progressiva concentrazione del comparto: meno aziende, ma di dimensioni maggiori e con livelli produttivi più elevati.

L'evoluzione appare evidente anche osservando i dati degli ultimi anni. Dal 2021 a oggi il numero dei produttori britannici è sceso da oltre 8.000 a meno di 7.000, mentre la produzione media per azienda è passata da circa 1,6 milioni a quasi 1,9 milioni di litri annui.

Mandria da latte ai minimi storici

Anche la consistenza del patrimonio bovino continua a diminuire. I dati del British Cattle Movement Service indicano che nell'aprile 2026 la mandria in lattazione della Gran Bretagna era composta da 1,59 milioni di capi, il livello più basso mai registrato e inferiore del 2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

La mandria da latte complessiva si attestava invece a 2,46 milioni di capi, anch'essa in calo del 2% su base annua.

Consegne in flessione dopo i record produttivi

Dopo una stagione caratterizzata da volumi record, nelle ultime settimane si è registrato un rallentamento delle consegne di latte. L'AHDB stima che nel mese di maggio 2026 le consegne siano diminuite dello 0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Sebbene il confronto avvenga con un anno particolarmente produttivo e sul mercato sia ancora presente una notevole disponibilità di latte, il dato segnala un possibile rallentamento della crescita produttiva.

Prospettive ancora incerte

Negli ultimi due mesi il prezzo del latte ha mostrato segnali di stabilizzazione, ma secondo l'AHDB sarà necessario un ulteriore miglioramento per ricostruire la fiducia degli allevatori e sostenere nuovi investimenti.

Le prospettive di recupero dipenderanno in larga misura dall'andamento dei mercati internazionali, che continuano a essere caratterizzati da un elevato livello di incertezza.

L'ente britannico sottolinea infine che la misurazione del numero effettivo di produttori di latte rimane complessa. Le stime dell'AHDB differiscono da quelle di altri organismi poiché prendono in considerazione esclusivamente le aziende che contribuiscono attivamente alla produzione lattiera della Gran Bretagna, offrendo così una fotografia più aderente alla realtà operativa del settore.

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